In Consiglio comunale arrivano gli "Autonomisti per Trento" di Pattini e Uez: il Patt scompare dal capoluogo
“Denominazione civica, identitaria e territoriale al servizio della propria comunità” spiegano i due consiglieri nel presentare la nuova formazione che si chiama "Autonomisti per Trento"

TRENTO. Si chiama “Autonomisti per Trento” ed è la nuova formazione politica che sarà presente in Consiglio comunale a Trento con i consiglieri Alberto Pattini e Tiziano Uez.
I due consiglieri hanno da tempo dichiarato, per coerenza politica e personale di appoggiare il sindaco Franco Ianeselli. Tale affermazione e presenza sulla città nasce da molti anni con un importante contributo politico.
Ora il nuovo importante passo e di conseguenza fa sparire il Patt dal comune capoluogo come già successo in altre amministrazioni del Trentino.
Il regolamento del Consiglio, com'era è noto, non consente di formare un nuovo gruppo se non con almeno tre consiglieri. Pattini e Uez hanno aderito al gruppo misto, con l’incarico a Pattini di rivestire il ruolo di capogruppo per i consiglieri di questo gruppo che si riconoscono nella maggioranza che sostiene il sindaco Franco Ianeselli.
Pattini e Uez si richiamano, anche attraverso il lavoro portato avanti in Consiglio, alla tradizione autonomista, “con particolare riguardo alla storia antica e recente della città in una tradizione di autogoverno e di rivendicazione di una politica al servizio dei cittadini e del bene comune contro ogni centralismo, che affonda le sue radici nel governo provvisorio di Rodolfo Belenzani di inizio ‘400, negli Statuti della città di Trento del ‘500 che furono esempio per molte altre città del Trentino - Tirolese, nelle lungimiranti amministrazioni comunali dell’ ‘800, fino all’ordinamento comunale attuale che ha ripristinato le facoltà negate dal totalitarismo con l’imposizione dei podestà”.
Per questo la loro posizione politica può essere identificata come "Autonomisti per Trento”, nome fra l'altro di un'associazione creata già dal 1999 da Alberto Pattini: “Denominazione civica, identitaria e territoriale al servizio della propria comunità” spiegano i due consiglieri.














